Sanzioni per violazione da parte delle imprese dell’obbligo di informazione

D.P.R. 207/2010 - Art. 74. Sanzioni per violazione da parte delle imprese dell’obbligo di informazione.

1. La mancata risposta da parte delle imprese alle richieste dell'Autorità, nel termine di trenta giorni, implica l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie fino ad un massimo di euro 25.822.

2. Trascorsi ulteriori sessanta giorni dalla scadenza del termine del 30 giorni, e perdurando l’inadempimento, l’Autorità provvede a sospendere l’attestazione per un periodo di un anno. Decorso il termine della sospensione, qualora l’impresa continui ad essere inadempiente, l’Autorità dispone la decadenza dell’attestazione.

3. L’Autorità revoca la sospensione di cui al comma 2, qualora l’impresa abbia adempiuto a quanto richiesto dall’Autorità; resta in ogni caso l’obbligo del pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 1.

4. Per le finalità previste dall’articolo 70, comma 1, lettera f), l’impresa adempie alle richieste della SOA attestante, nel termine indicato dalla SOA stessa e comunque non superiore a trenta giorni. Qualora l’impresa sia inadempiente, la SOA informa l’Autorità entro quindici giorni dalla scadenza del predetto termine; l’Autorità avvia la procedura di cui ai commi 1 e 2.

5. Qualora l’impresa sia stata sottoposta alla sanzione amministrativa pecuniaria, fino ad un massimo di 51.545 euro, per aver fornito informazioni o esibito documenti non veritieri, l’Autorità informa la SOA, che procede ad accertare che l’attestazione non sia stata rilasciata in carenza dei requisiti previsti dall’articolo 78 e 79.

6. La mancata comunicazione da parte delle imprese all’Osservatorio delle variazioni di cui all’articolo 8, comma 5, nel termine ivi indicato, nonché delle variazioni di cui all’articolo 87, comma 6, implica l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie fino ad un massimo di euro 25.822.

Si fa presente che il regime sanzionatorio è entrato in vigore a decorrere dal 25/12/2010.

Preme evidenziare in particolare il comma 6., che pone l’obbligo di comunicare – entro 30 giorni dal suo verificarsi – ogni variazione relativa ai requisiti di ordine generale nonché le variazioni di direzione tecnica.

Nei requisiti di ordine generale di cui all’art. 80, comma 1 e 3 del Codice, sono ricompresi, a titolo esemplificativo:

  • Gli stati di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo;
  • I procedimenti “antimafia”;
  • Le condanne definitive per reati che incidono sulla moralità professionale;
  • Le infrazioni gravi, debitamente accertate, in materia di sicurezza sul lavoro;
  • Le violazioni, definitivamente accertate, relative al pagamento di imposte e tasse;
  • Le violazioni gravi, definitivamente accertate, in materia di contributi previdenziali ed assistenziali.

Si consiglia di effettuare tali comunicazioni on-line sul sito ANAC al seguente Link:
http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Servizi/ServiziOnline/ComVariazioneRequisitiGen